------ LINE S.p.A.------
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   

La nostra storia


LINE, costituita il 3 agosto 2001, ha cominciato ad operare il 1 gennaio 2002, da quando è subentrata ai soci fondatori ed azionisti di riferimento, ASM Pavia S.p.A. e S.I.S.A. S.p.A. nella gestione dei servizi urbani ed extraurbani. 
Pur essendo una realtà giovane, LINE ha ereditato l’esperienza organizzativa e gestionale delle due aziende madri. La tradizione di servizio pubblico, l’attenzione alla clientela e al territorio di SISA e ASM si è fusa in LINE generando una cultura d’impresa nuova, ma molto legata e rispettosa dell’esperienza. 
Nel fornire alcuni elementi storici parleremo dunque delle aziende che hanno dato vita a LINE o che vi sono confluite.

 

La rete Pavese

Nel 1903 venne costituita a Pavia l’Azienda “Officine Gas Comunali” con delibera del Consiglio Comunale di Pavia, contenente la determinazione di avviare la municipalizzazione del servizio gas. Quella di Pavia fu una delle prime municipalizzate del nostro Paese e presto si fece carico del problema dei trasporti, attivandosi per la realizzazione di una linea tranviaria elettrica che potesse sostituire efficacemente il servizio di omnibus a cavalli interno alla città di Pavia. 

La tranvia elettrica venne inaugurata nel 1913 su un percorso trasversale est-ovest da via Scopoli alla stazione ferroviaria. Il servizio impegnava dodici elettromotrici del tipo Edison acquistate usate a Milano e nel periodo fra le due guerre fu poi prolungato a San Pietro in Verzolo, servendo anche lo stabilimento SNIA Viscosa, il Policlinico e in un secondo tempo gli Istituti universitari.

Intanto nel 1928 l’Azienda estese la gestione dei servizi pubblici locali al settore dell’acqua e quindi all’acquedotto, cambiando la denominazione prima in “Azienda Municipalizzata Gas” e poi in “Aziende Municipalizzate di Pavia”.

Per rispondere ai bisogni di mobilità della città in sviluppo il Comune nel secondo dopoguerra decise di integrare la tranvia con un servizio diametrale nord-sud ed il 3 febbraio 1952 entrò in funzione la linea filoviaria Via Olevano-Bivio Gravellone, sulla quale l’ASM impiegava otto filobus. Nel 1957 la filovia raggiunse anche Mirabello, anche se il servizio dovette essere gestito prevalentemente con autobus, per le “cadute di tensione” che si generavano a Mirabello, per la sua lontananza dalla sottostazione elettrica di alimentazione della linea ubicata nel centro storico.

Il 14 febbraio 1954, dopo oltre quarant’anni di funzionamento, i tram elettrici urbani vennero ritirati dal servizio e sostituiti con gli autobus della linea n. 3, tuttora la più importante della rete. Negli anni successivi altre autolinee si aggiunsero formando una rete articolata a favore dei quartieri periferici e delle zone industriali: la 2 per Sora, la 4 per Crosione, la 5 per lo stabilimento Necchi e la Gramegna. 

La necessità di intervenire radicalmente sugli impianti fissi e sulle vetture, portò alla decisione di abbandonare anche il servizio filoviario: dal 15 giugno 1968 anche la linea 1 è quindi gestita con autobus.

Nel 1977 la rete urbana venne ristrutturata con la realizzazione del progetto di pedonalizzazione del centro storico, uno dei primi in Italia. Nel 1981 il servizio raggiunse i comuni della prima cintura di Pavia, San Martino, Travacò, San Genesio e Mezzana Corti.

Intanto l’Azienda si sviluppava in altri campi. Nel 1992 è iniziata la gestione del servizio di igiene ambientale, mentre nel 1998 si realizzava l’integrazione del ciclo dell’acqua con la gestione dei servizi depurazione e fognature. Sempre nello stesso anno l’Azienda Municipalizzata si è trasformata in Azienda Speciale Multiservizio.

Negli anni compresi tra il 1996 ed il 1999 ASM ha acquisito la gestione dei parcheggi comunali e dell’Autostazione di Pavia, divenendo azienda della mobilità. Nel 2000 si è trasformata in Società per Azioni e l’anno successivo ha integrato la propria attività economica con la progettazione e manutenzione di parchi e giardini.

Nell’agosto 2001 ASM PAVIA ha costituto con SISA di Lodi la Società LINE, alla quale ha conferito il ramo d’azienda relativo al trasporto persone.

Il 25 settembre 2002 LINE ha acquisito, a seguito di conferimento, il ramo d’azienda dedicato al trasporto pubblico locale della Società AUTOSERVIZI MIGLIAVACCA S.r.l., radicata nell’area pavese fin dagli anni Venti. Il successivo 1° ottobre LINE è quindi subentrata a MIGLIAVACCA nella gestione delle seguenti autolinee: Arena Po-Pavia-Milano, Casorate Primo-Pavia, Pavia-Melegnano-Vizzolo Predabissi. 

Nel mese di ottobre 2002 LINE ha acquisito altresì il ramo d’azienda TPL della Società Automobilistici Miradolesi - S.A.M. di Ramaioli Franco & C. S.n.c., subentrando alla stessa nella gestione dell’autolinea Camporinaldo-Pavia, a far tempo dal 1° novembre 2002.

Pavia, la rimessa dei tram elettrici urbani. Le vetture appartengono a quelle della seconda generazione, acquistate usate da Milano.


Il tram elettrico urbano, entrato in servizio nel 1913, in piazzale della stazione e in Via Nizza (oggi Viale Vittorio Emanuele II).


Nella vecchia rimessa dei tram trovano posto gli autobus urbani: un Fiat 409 del 1963 (a sinistra) e un Fiat 401 del 1955, con gli indicatori delle linee 3 e 4.


La rete lodigiana

Il tram a vapore della TIP proveniente da Crema e Soncino entra in Lodi da porta Adda per attraversare poi tutta la città.


Uno degli autobus che la Ditta Esposti (poi SISA) impiegò dal 1931 sull'autoservizio sostitutivo della tranvia Lodi-Soncino.


Alcuni mezzi della Ditta Esposti (poi SISA) ripresi alla fine degli anni Trenta a Lodi, in occasione di una manifestazione o di una gita turistica.


L'autobus Lancia n.16 della ditta Esposti, nuovo di fabbrica, notare gli ampi cristalli, le lunette panoramiche e la bagagliera sul tetto.


Autobus Fiat 314 con carrozzeria Menarini della STAR in servizio urbano a Lodi all'inizio degli anni Sessanta.

Fra il 1880 e il 1931 Lodi, Crema e Soncino vennero collegate da una linea tranviaria a vapore, gestita nell’ultimo periodo dalla Società T.I.P. Tramvie Interprovinciali Padane, di Milano, appartenente all’importante gruppo Edison, cui facevano capo molte imprese elettriche e di trasporto.

La tranvia Lodi-Soncino costituiva l’elemento chiave di una vasta rete che collegava Pavia e Milano ovvero la Lombardia occidentale con il Bresciano e vaste zone agricole della bassa padana, fino a Mantova, Ostiglia e Cremona, alimentando le industrie e le attività agricole. Era un sistema di trasporto economico, particolarmente adatto alla movimentazione di merci povere e non deperibili (carbone, legna, fieno, ghiaia, sabbia, ferro lavorato e da lavorare ecc.) su percorsi lunghi, che svolse un ruolo importantissimo durante la prima guerra mondiale, anche per i rifornimenti militari.

Questo sistema tranviario entrò in crisi a causa dello sviluppo e della concorrenza del trasporto su gomma e finì con lo scomparire su quelle relazioni dove nel frattempo non si era creata una forte domanda di mobilità locale, soprattutto per i viaggiatori . 

Così il 24 aprile 1931, in concomitanza con la soppressione della tranvia, la ditta “Garage Fratelli Esposti di Lodi” attivò l’autoservizio sostitutivo Lodi-Crema-Soncino. 
Nel lodigiano erano però già in funzione altre autolinee e si manifestava l’impegno di altri operatori, che molti anni dopo sarebbero confluiti in SISA o in LINE:

Sguazzi Primo di Castelnuovo che aveva attivato la linea Codogno-Castelnuovo Bocca d’Adda nel dicembre 1926 e nel 1931 contava già 3 autobus e 2 dipendenti, gestendo anche la linea Mercatale Castelnuovo-Cremona.

Spini Erminio di Paullo, con le autolinee Paullo-Melegnano, Tribiano-Mulazzano-Lodi, Paullo-Lodi, Melzo-Paullo con 5 autobus; si aggiunsero in seguito altri collegamenti per Milano.
Gli stessi fratelli Esposti, con le linee Lodi-Crema via Vaiano, Crema-Trigolo, Borghetto-Lodi Vecchio-Milano, Lodi-Cavenago.

Malabarba fratelli, con le linee Livraga-Milano, Orio Litta-Lodi, Livraga-Codogno, Valera Fratta-Lodi e Mairano-Lodi; la Società contava già 18 autobus.

Nonostante le perdite subite durante la seconda guerra mondiale, soprattutto a causa delle requisizioni operate dalle truppe in ritirata, immediatamente dopo la fine del conflitto le imprese lodigiane ripresero le attività: il 26 aprile 1946 i fratelli Esposti costituirono a Lodi la Società Italiana Servizi Automobilistici, conferendole le autolinee e gli automezzi.

I servizi conobbero una costante crescita per effetto dello sviluppo economico e dei conseguenti fenomeni di pendolarismo, soprattutto verso Milano. La crescita però venne ad arrestarsi già nella metà degli anni sessanta, sia per effetto del trasferimento di residenza delle masse di lavoratori richiamati nella grande Milano, sia per lo sviluppo della motorizzazione privata.

Una grave crisi economico-finanziaria investì le aziende di trasporto extraurbano alla fine degli anni settanta e portò a situazioni difficili, molti fallirono e si resero necessarie consistenti pubblicizzazioni, al fine di garantire la prosecuzione del servizio pubblico.

Anche per SISA nel 1975 si verificò il passaggio alla proprietà pubblica con l’acquisizione del pacchetto azionario da parte del Consorzio Trasporti Pubblici Area Sud Milano, appositamente costituito dai Comuni interessati, mentre la direzione veniva assicurata ancora dal sig. Ottorino Esposti.

Da allora il trasporto pubblico locale è sempre stato il settore di principale impegno della Società. A partire dalla metà degli anni Settanta, infatti, SISA ha realizzato una serie di acquisizioni aventi ad oggetto imprese o parti di imprese di autoservizi che si trovavano in difficoltà: Stroppa di Codogno (ex Sguazzi) e CO.LA.SA di San Colombano nel 1976, T.A.L. di Lodi Vecchio nel 1979. 
Nel 1977 SISA acquisì da STAR il servizio urbano di Lodi e nel 1979 quello di Crema dalla Società Aschedamini.

Con la costituzione della Provincia di Lodi il controllo della Società passò all’Amministrazione Provinciale, che sostenne il ruolo dell’Azienda: è del 1997 l’assunzione in pool con STAR della linea Lodi-Milano ex ATM; del 1998 lo scambio di linee e servizi con Auto-Guidovie Italiane, del 1999 l’attivazione del nuovo servizio urbano di Lodi, acquisito mediante gara pubblica, del 2000 l’acquisto della ditta SPINI di Paullo.

La Società è impegnata inoltre nella gestione delle aree di sosta di Lodi e di Melegnano, entrambe acquisite con gara pubblica. 

Nell’agosto 2001 SISA ha costituito con ASM PAVIA S.p.A. la Società LINE, alla quale ha conferito i rami d’azienda relativi alle attività di trasporto persone, autoriparazione per conto terzi, segnaletica stradale ed aree di sosta.


La rete cremonese


La linea da allora conobbe un certo traffico merci stagionale, legato soprattutto alla movimentazione di bestiame, uve e fieno, ma anche un movimento di viaggiatori di tipo ricreativo e turistico, favorendo la creazione di un profondo legame affettivo fra la zona cremonese, il lago d’Iseo a la Val Camonica.

Ma un vero sviluppo del servizio non vi fu per una serie di cause: la prima è sicuramente l’ostilità che le ferrovie nazionali mostrarono verso la linea, impedendo che si attivasse il collegamento con la stazione principale di Cremona (evidentemente vedevano in questa ferrovia un concorrente potenziale, perché in grado di realizzare collegamenti alternativi ai propri). Una seconda causa furono le distruzioni prodotte dalla seconda guerra mondiale, che nel 1944 bloccarono di nuovo la linea a Soncino, a causa della distruzione del ponte sull’Oglio, ponte che fu ripristinato solo nella primavera del 1950.

Una terza causa fu infine il mancato sviluppo delle zone attraversate, che restarono fondamentalmente agricole e non alimentarono mai un movimento di merci significativo.

 

All’inizio degli anni Cinquanta il servizio viaggiatori fu migliorato grazie all’introduzione delle automotrici, che consentirono una notevole riduzione dei tempi di percorrenza. Purtroppo il numero delle corse rimase pressoché invariato e i viaggiatori penalizzati dal dover utilizzare a Cremona una stazione scomoda e lontana dal centro. 

Nell’estate 1954 la linea venne finalmente allacciata alla stazione di Cremona FS; ma poco dopo venne decisa la soppressione del servizio, che avvenne in due momenti nel gennaio e nel marzo del 1956, dovendosi realizzare appositamente alcune varianti stradali per l’autoservizio.

L’autolinea fu gestita dalla SNFT fino all’incorporazione di questa società nel gruppo Ferrovie Nord Milano; la gestione passò allora a FNM Autoservizi S.p.A. e dal 1 maggio 2002 a LINE.

 Soncino estate 1954, personale della Società Nazionale di Ferrovie e Tramvie posa davanti all'automotrice An 64.104 (ex Aln 56 FS) appena ricostruita, che sta per entrare in servizio sulla ferrovia Cremona-Soncino-Rovato.

L’autolinea Lodi-Cremona merita anch’essa un breve cenno storico. Subito dopo la seconda guerra mondiale, con il paese in sviluppo e a fronte di un servizio ferroviario ancora in gran parte da ricostruire, ad opera di alcune grandi compagnie automobilistiche per lo più del gruppo FIAT vennero attivate autolinee “veloci” di lungo percorso, che servivano egregiamente le principali città in alternativa ai pochi treni diretti, e davano risposta alle esigenze di mobilità per le persone che, sprovviste di un mezzo proprio, dovevano comunque muoversi speditamente.

Erano autolinee gestite con particolare cura anche nella compilazione degli orari, le corse erano frequenti e assai mirate sulle esigenze di mobilità del momento: corse plurime serali domenicali riportavano nei grandi centri i lavoratori settimanali o coloro che erano ritornati in visita alle città d’origine. 

Fra queste autolinee vi era anche la Milano-Lodi-Codogno-Cremona-Mantova, attivata come molte altre dalla Società Autostradale di Milano: per Cremona e Mantova era un servizio importantissimo, essendo le due città escluse dai grandi itinerari ferroviari e autostradali. Il servizio fu sempre impeccabile, fino alla fine degli anni settanta, quando da una parte i treni migliorarono sensibilmente la loro prestazione e dall’altra i fenomeni di congestione del traffico cominciarono a rendere il viaggio in autobus un po’ troppo lungo e impegnativo.

La linea venne quindi limitata alla relazione Cremona-Milano e passata in gestione alla SGEA. Dal 1 novembre 1995 il servizio fu ulteriormene limitato al tratto Cremona-Lodi e dal 1 aprile 1997 venne ceduto alla lodigiana STEA (già Malabarba S.n.c.), che l’ha seguito con cura studiandone lo sviluppo e recuperando così quote di traffico, grazie anche all’incorporazione del tratto Cremona-Lodi della linea SAIA Asola-Lodi (1 gennaio 2001) . Dal 1 giugno 2002 i servizi STEA sono stati acquisiti da LINE, che ora gestisce anche l’autolinea in questione.

©2002 Line S.p.A. home |  link utili  |  mappa  |  contatti |  privacy  |